Ancora una volta il Governo italiano promette di non mettere le mani nelle tasche dei suoi cittadini, ma li mette in condizioni di mettersele volontariamente e regalargli soldi. La nuova trovata proviene dal Ministero dell’Ambiente, e precisamente dal Ministro Stefania Prestigiacomo che ha avuto l’idea di far pagare il ticket d’ingresso alle aree protette, marine e parchi nazionali.L’intenzione, a detta del Ministro, è di far capire che anche l’ambiente ha il suo valore economico, e comunque il costo del biglietto dovrà essere facilmente accessibile a tutti. Certo, il valore sarà simbolico (anche se è da vedere quanto), ma questa imposizione porterà molte famiglie a decidere di scegliere un altro posto, magari gratuito, da visitare, piuttosto che pagare il biglietto come al cinema. La diretta conseguenza sarà che le nuove generazioni saranno sempre meno a contatto con la natura, il che porterà ad un ulteriore impoverimento culturale ed infine ad una minore attenzione all’ambiente, l’obiettivo ultimo a cui questo Governo sembra decisamente puntare.
Una vera e propria "aberrazione" invece di divulgare la conoscenza della natura, diffondere l'amore per l'ambiente. La natura è un diritto per tutti ,come l'acqua o l'aria. NON si può pagare, anche per un diritto insito nel dna dell'essere umano.
La risposta alle domande più frequenti sull’influenza suina, la nuova malattia epidemica che preoccupa il mondo.
1. Cos’è la febbre suina?
Una malattia respiratoria dei maiali da allevamento. Si tratta di un virus influenzale di tipo A/H1N1, molto infettivo ma poco letale.
2. Si può trasmettere all’uomo?
La febbre suina si trasmette anche all’uomo, in genere se è venuto in contatto con il maiale. Si sono registrati casi già a partire dagli anni ‘30.
3. Ci si può infettare mangiando carne suina?
No, i virus dell’influenza non si contagiano con il cibo. Inoltre la cottura (71 gradi) distrugge virus e batteri.
4. Si può trasmettere da uomo a uomo?
Sì, c’è stato contagio anche tra esseri umani.
5. Si tratta di un nuovo tipo di febbre suina?
I virus influenzali mutano di continuo, negli uomini come nei maiali. Il virus A/H1N1 è l’ultima variante isolata, che (a differenza dell’avuiaria) si contagia facilmente anche da uomo a uomo.
6. Esiste un vaccino contro questa malattia?
Sì, per i maiali. Sì e no per l’uomo. Il vaccino umano corrisponde ancora a un ceppo precedente del virus, per cui sarebbe poco efficace. Ma visto che il virus è stato isolato, si potrà produrre anche per la nuova variante. Intanto, risulta efficace il Tamiflu, già utilizzato contro la febbre aviaria.
7. Che differenza c’è tra l’influenza aviaria e quella suina?
L’aviaria era più pericolosa perché il virus era più “forte” e causava più vittime. Tuttavia, i maiali hanno nelle loro vie respiratorie ricettori sensibili ai virus influenzali suini, umani e aviari. I maiali possono così fungere da “incubatrice”, favorendo la comparsa di nuovi virus influenzali, tramite nuove combinazioni genetiche, nel caso di contaminazioni simultanee. Tali virus ibridi fanno temere la comparsa di un nuovo virus influenzale, virulento come la febbre aviaria ma trasmissibile come l’influenza umana. Questo tipo di virus, sconosciuto dal sistema immunitario umano, potrebbe avere le caratteristiche necessarie per scatenare una pandemia di febbre.
8. Perché l’Oms ha lanciato l’allarme?
Perché ci sono casi umani legati a un virus di febbre animale, ma anche per la dimensione geografica dei casi denunciati finora e “dell’età insolita dei gruppi colpiti”, ha precisato l’Oms
Roma - Aumentano i casi di influenza suina nel mondo. Gli Stati Uniti, dove si sono registrati 20 casi lievi, hanno dichiarato lo "stato di emergenza sanitaria" e ordinato la distribuzione massiccia di antivirali. In Spagna il governo ha confermato sei casi come anche in Canada. In Italia il ministero al Welfare assicura che il maiale e' "assolutamente sicuro" e che, all'evenienza, "abbiamo farmaci antivirali in quantita' piu' che sufficiemti. AGI
Sezione del movimento politico ecologico Fronte Verde. Responsabile locale Leandro Marchetti.