Fronte Verde Sezione MAENZA (LT)

giovedì, 30 aprile 2009


scritto da: fvlatina alle ore aprile 30, 2009 18:14 | link | commenti
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martedì, 28 aprile 2009

ABERRAZIONE

Ancora una volta il Governo italiano promette di non mettere le mani nelle tasche dei suoi cittadini, ma li mette in condizioni di mettersele volontariamente e regalargli soldi. La nuova trovata proviene dal Ministero dell’Ambiente, e precisamente dal Ministro Stefania Prestigiacomo che ha avuto l’idea di far pagare il ticket d’ingresso alle aree protette, marine e parchi nazionali.L’intenzione, a detta del Ministro, è di far capire che anche l’ambiente ha il suo valore economico, e comunque il costo del biglietto dovrà essere facilmente accessibile a tutti. Certo, il valore sarà simbolico (anche se è da vedere quanto), ma questa imposizione porterà molte famiglie a decidere di scegliere un altro posto, magari gratuito, da visitare, piuttosto che pagare il biglietto come al cinema. La diretta conseguenza sarà che le nuove generazioni saranno sempre meno a contatto con la natura, il che porterà ad un ulteriore impoverimento culturale ed infine ad una minore attenzione all’ambiente, l’obiettivo ultimo a cui questo Governo sembra decisamente puntare.

Una vera e propria "aberrazione" invece di divulgare la conoscenza della natura, diffondere l'amore per l'ambiente. La natura è un diritto per tutti ,come l'acqua o l'aria. NON si può pagare, anche per un diritto insito nel dna dell'essere umano.


scritto da: fvlatina alle ore aprile 28, 2009 16:03 | link | commenti (2)
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Metti un maiale nella crisi

La recessione impazza, il Fondo monetario internazionale rilancia ogni mese la cifra dei danni causati dalla spaventosa crisi del mercato del credito ma adesso analisti finanziari ed esperti di economia iniziano a chiedersi se non c'è il rischio che la febbre suina, il cui focolaio è in Messico, non possa dare il colpo di grazia all'economia mondiale.

Già questa mattina alcune borse asiatiche e del Pacifico non hanno preso benissimo la notizia di una possibile pandemia della nuova influenza, i guadagni sono stati ridotti in attesa di capire cosa possa accadere. In Nuova Zelanda il governo e la banca centrale potrebbero tagliare i tassi per tenere in piedi le imprese, perché c'è il rischio che l'economia turistica del paese possa andare a pezzi per la psicosi della febbre suina.

E' bastato che una decina di studenti neozelandesi, tornati da un viaggio in Messico, venissero messi sotto controllo, perché potrebbero essere infetti, per scatenare la tensione sull'economia del paese. Senza contare che nella vicina Australia uno studio di un economista della National Bank ha sottolineato le preoccupazioni per una possibile pandemia negli Stati Uniti, che potrebbe affossare l'economia statunitense con conseguenze per il resto del mondo. Intanto in mattinata i titoli della compagnia aerea australiana Qantas hanno lasciato oltre il 4%, l'altra compagnia, Virgin Blue, è scesa di oltre il 5%.

Stessa situazione in Europa per i titoli del settore del trasporto aereo, come anche per le catene di hotel e per le azioni di società legate al turismo. Sui mercati internazionali il calo delle quotazioni del petrolio - tornato sotto i 50 dollari per barile - viene attribuito alla potenziale crisi da influenza suina, che taglierebbe le gambe alla domanda, con mezzi di trasporto locali e internazionali bloccati per evitare un aumento del contagio.

Qualcuno però è destinato a guadagnarci, questa mattina a Zurigo il titolo del gruppo farmaceutico Roche volano a oltre +4%, anche perché alcuni giornali si sono affrettati a dire che il Tamiflu, farmaco antinfluenzale diventato famoso in occasione della febbre aviaria, sembrerebbe alquanto efficace contro l’influenza suina.

E il Tamiflu è un prodotto della Roche, che nel 2008 aveva visto una flessione delle vendite. Alla fine la aviaria non è stata la nuova febbre spagnola del nostro secolo ma i governi fecero enormi scorte del farmaco, temendo un peggio che poi di fatto non è mai arrivato


scritto da: fvlatina alle ore aprile 28, 2009 10:10 | link | commenti
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lunedì, 27 aprile 2009

Tutto quello che c’è da sapere sulla febbre suina

La risposta alle domande più frequenti sull’influenza suina, la nuova malattia epidemica che preoccupa il mondo.



1. Cos’è la febbre suina?
Una malattia respiratoria dei maiali da allevamento. Si tratta di un virus influenzale di tipo A/H1N1, molto infettivo ma poco letale.

2. Si può trasmettere all’uomo?
La febbre suina si trasmette anche all’uomo, in genere se è venuto in contatto con il maiale. Si sono registrati casi già a partire dagli anni ‘30.

3. Ci si può infettare mangiando carne suina?
No, i virus dell’influenza non si contagiano con il cibo. Inoltre la cottura (71 gradi) distrugge virus e batteri.

4. Si può trasmettere da uomo a uomo?
Sì, c’è stato contagio anche tra esseri umani.

5. Si tratta di un nuovo tipo di febbre suina?
I virus influenzali mutano di continuo, negli uomini come nei maiali. Il virus A/H1N1 è l’ultima variante isolata, che (a differenza dell’avuiaria) si contagia facilmente anche da uomo a uomo.

6. Esiste un vaccino contro questa malattia?
Sì, per i maiali. Sì e no per l’uomo. Il vaccino umano corrisponde ancora a un ceppo precedente del virus, per cui sarebbe poco efficace. Ma visto che il virus è stato isolato, si potrà produrre anche per la nuova variante. Intanto, risulta efficace il Tamiflu, già utilizzato contro la febbre aviaria.

7. Che differenza c’è tra l’influenza aviaria e quella suina?
L’aviaria era più pericolosa perché il virus era più “forte” e causava più vittime. Tuttavia, i maiali hanno nelle loro vie respiratorie ricettori sensibili ai virus influenzali suini, umani e aviari. I maiali possono così fungere da “incubatrice”, favorendo la comparsa di nuovi virus influenzali, tramite nuove combinazioni genetiche, nel caso di contaminazioni simultanee. Tali virus ibridi fanno temere la comparsa di un nuovo virus influenzale, virulento come la febbre aviaria ma trasmissibile come l’influenza umana. Questo tipo di virus, sconosciuto dal sistema immunitario umano, potrebbe avere le caratteristiche necessarie per scatenare una pandemia di febbre.

8. Perché l’Oms ha lanciato l’allarme?
Perché ci sono casi umani legati a un virus di febbre animale, ma anche per la dimensione geografica dei casi denunciati finora e “dell’età insolita dei gruppi colpiti”, ha precisato l’Oms


scritto da: fvlatina alle ore aprile 27, 2009 17:31 | link | commenti
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domenica, 26 aprile 2009

Influenza suina. Allarme Oms: "Potrebbe diventare piu' pericolosa"

MESSICO, 81 MORTI. SPAGNA, 6 CASI ACCERTATI
GLI USA DICHIARANO LO STATO DI EMERGENZA

<font size= 2 >MESSICO, 81 MORTI. SPAGNA, 6 CASI ACCERTATI<br />GLI USA DICHIARANO LO STATO DI EMERGENZA <br /><br /></font>

Roma - Aumentano i casi di influenza suina nel mondo. Gli Stati Uniti, dove si sono registrati 20 casi lievi, hanno dichiarato lo "stato di emergenza sanitaria" e ordinato la distribuzione massiccia di antivirali. In Spagna il governo ha confermato sei casi come anche in Canada. In Italia il ministero al Welfare assicura che il maiale e' "assolutamente sicuro" e che, all'evenienza, "abbiamo farmaci  antivirali in quantita' piu' che sufficiemti. AGI


scritto da: fvlatina alle ore aprile 26, 2009 20:29 | link | commenti (1)
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