Una curiosa polemica a Maenza dopo la presentazione delle liste
Lite sul «marchio»
Il centrodestra autentico e quello «taroccato»
Il centro destra di Maenza,
come identificativo dell'appartenenza
e delle
istanze ideologico-politiche,
è prerogativa della lista
che sostiene Daniele
Marchetti, come candidato
a sindaco. La rappresentatività
della Lega - limitata
a una sola persona- non
può, di certo, essere elemento
peculiare per la
chiave di lettura della medesima
formazione, alla
quale - secondo lo stesso
Marchetti - va data la giusta
valenza. «Il nostro
gruppo - sottolinea lo stesso
- è l'unico che si possa
fregiare in maniera distinta
di essere di centro destra».
Marchetti ne è il fondatore.
Lui che per anni è stato
il presidente del locale circolo
di Alleanza Nazionale
e che si trova ora a
dirigere a livello provinciale
la Destra Libertaria,
un pensatoio propositivo
all' interno del PDL. Anche
Sergio Fauttilli e Isidoro
Masi, ex assessori e
attuali consiglieri comunali,
insieme a Marchetti, anch'
egli consigliere comunale,
hanno aderito per primi
al Popolo della Libertà
già dalla sua nascita formando
addirittura in consiglio
comunale un gruppo
distinto appunto del Pdl.
Lo stesso D' Onofrio, che
si trova in lista, era già
stato candidato a sindaco
dall' allora Casa delle libertà
e ex consigliere comunale.
Nella medesima
formazione è presente D'ascanio
della Lega, Fabian
della Destra vicina a Storace
e Massimo Rampin ché è membro
nazionale del Fronte Verde,
gruppo ecologista di destra
vicino ad An e ora al Pdl e
sostenuti dai Liberali Democratici.
Il resto della lista
appartiene alla vita sociale
e politica del paese
sempre di chiara appartenenza
al centrodestra. Insomma
chiaro il volto; precisa
la collocazione. Piuttosto
- evidenzia il
candidato a sindaco di
Maenza - è la lista, guidata
da Francesco Mastracci,
che punta alla riconferma a
sindaco del paese, ad essere
ibrida e tutt'altro che il
continuum con il passato.
«Oltre ad avere dentro persone
che nel corso degli
ultimi mesi sono stati molto
ambigui sulla loro appartenenza,
ha invece alcuni
esponenti della sinistra
più estrema come il
segretario locale dei comunisti
italiani e il segretario
dell' allora Margherita,
oltre ad ex candidati
della liste di centro sinistra
e a persone di chiara appartenenza
alla vita politica
dell' estrema sinistra».
Questa è la verità: ci sono,
a Maenza, due liste distinte
e contrapposte, quella di
centrodestra, che fa riferimento
a Marchetti, e quella
di Cacciotti di centro
sinistra, «mentre quella di
Mastracci è stata elaborata
su se stesso solo per cercare
di non perdere la poltrona.
Non per niente l'ha
proposta indicando chiaro
sul simbolo il suo nome
».
Mina Picone -La Provincia di Latina
Bufera politica a Maenza! Rigettata la richiesta di sospensiva della lista "Uniti per Maenza", ora è fuori dal gioco elettorale!
Maenza (21/05/2009) - Il Tar del Lazio ha rigettato la sospensiva richiesta dal ricorso presentato dalla Lista di centro-sinistra "Uniti per Maenza" la cui candidata alla massima poltrona maentina è la docente Paola Cacciotti e dove, tra i candidati consiglieri, figura l'avvocato Sandro Pucci di Rifondazione comunista. La notizia è stata accolta tra i "fedelissimi" della sinistra con molto stupore tanto è vero che si profila nei prossimi giorni un sit-in presso il palazzo del Governo a Latina. Come si ricorderà, la Sottocommissione Elettorale Mandamentale di Priverno, escluse la lista dopo la presentazione a seguito della "mancata identificazione dei sottoscrittori della stessa" da parte del presentatore. Una "formalità" dovuta che ha messo in ginocchio le velleità di quanti erano pronti a scendere nella battaglia elettorale per bloccare la riconferma del sindaco uscente Francesco Mastracci. Intanto, il 2 luglio prossimo, il Tar discuterà sul merito del ricorso stesso ma i ricorrenti sono decisi a rivolgersi anche al Consiglio di Stato per l'annullamento delle elezioni di Maenza.
Provinciadilatina tv
Sezione del movimento politico ecologico Fronte Verde. Responsabile locale Leandro Marchetti.